sabato 9 giugno 2018

Tiramisù alla Casiraghi

Come probabilmente già sapete, se questo non è il primo post del mio blog che vi capita sott'occhio, mi sono trasferita a Torino 8 anni or sono, e da buona meridionale in questi 8 anni ho cercato di costruire una famiglia "d'adozione", che potesse supplire alla distanza da quella ufficiale.
I primi fratelli sono stati i due Andrea, primi sorrisi ad accogliermi in ufficio, e Marco la cui accoglienza è invece stata una fredda stretta di mano e un "Beh?! Andiamo in mensa?"...lui è di Varese, è fatto così!
Da quell'8 marzo di 8 anni fa, io e i miei fratelli "torinesi" abbiamo condiviso tantissime gioie e dolori, accompagnati di tanto in tanto da un buon tiramisù: dolce preferito di Andrea, detto Tano, e asso nella manica di Marco, "il Casiraghi" appunto!

P.S. Modifica delle 21:07... Il Casiraghi ci tiene che io specifichi che da quell'8 marzo del 2010 il suo spirito varesotto ha lasciato spazio a un affetto degno da meridionale onorario!
(E se non la scrivevo, chi lo sente poi?!?)

domenica 20 maggio 2018

Styling alla birra analcolica

Come si può intuire dal mio avatar, sono una ragazza (eh, si, lasciatemelo usare almeno fino ai 45 anni!) riccia, riccissima!
Sono ricci i miei capelli; i miei sguardi sono ricci; il mio umore è riccissimo; le mie relazioni sono ricce; se il mio animo avesse una forma, sarebbe chiaramente riccio!


domenica 4 febbraio 2018

Paste di Meliga

Questo weekend è stato dedicato alla mia "piccola" cugina Silvia.
E visto che per me le coccole hanno il sapore dolce dei biscotti, mi è venuta voglia di farne giusto quei 2 o 3 (ehm...) da distribuire un po' agli amici.
Dopo pigiama party e pancake, stamattina ho quindi lasciato che l'odore del burro pervadesse casa...
Osservare Silvia fissare il pc e "parlare" con Matlab, mentre io riempivo la sac à poche, ha aggiunto ai biscotti l'ingrediente della "familiarità"!!!

lunedì 27 novembre 2017

Anelletti al forno

Può succedere nella vita di acquistare un pianoforte digitale online. Può succedere che il corriere te lo consegni bello impacchettato in una comoda confezione più alta di te. Può succedere che la confezione pesi 62 kg e che tu non riesca neanche a spostarla, figurarsi montare il pianoforte!
E così entra in gioco il tanto vecchio quanto efficace sistema del baratto: può succedere che tu offra a due baldi giovani palermitani un pranzo a base di anelletti al forno in cambio della loro forza bruta!
Ed ecco perchè oggi casa mia ha un bel pianoforte in cameretta e un buon profumo di ragù per le stanze...
La scelta dell'anelletto non è casuale: è un piatto che ricorda la mia bella Palermo, ed è un piatto che richiede tempo e dedizione.
Il mio ragù cuoce rigorosamente 2 ore a fuoco lento, come mi ha insegnato mamma; prende l'aroma delle foglie di alloro, che ha raccolto nonno Pino; si insaporisce con un dado, come ho imparato dalla mamma della mia amica Sara; e unisce la carne di maiale a quella di manzo, come faceva Mariangela a Cambridge quando aveva voglia di cucina italiana...
Il mio ragù è condito del tempo e la dedizione di tutte queste persone per me, ed è questo l'ingrediente segreto!

lunedì 1 maggio 2017

Pasta con pesto di pistacchio e pancetta al forno

Due post in un giorno... sarà per questo che fuori piove???
La pasta con pesto di pistacchio e pancetta è stata la seconda pasta al forno del mio house warming party di ieri; questa volta la pancetta ha accontentato i gusti dei commensali carnivori (altrimenti Vito non mi avrebbe mai perdonata!)
Il principio è sempre lo stesso: si prepara la pasta in anticipo; si lascia 4 min indietro nella cottura, e si completa in forno mentre si brinda con gli amici con un calice in mano!

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