mercoledì 8 ottobre 2014

I pasticcini del compleanno

Ed eccoci qui ai 28! Il tempo vola quando ci si diverte!
Sono già trascorsi 10 anni dalla mitica festa della maggiore età, quando l'orizzonte più lontano cui riuscivo a guardare era la laurea, e gli esami sembravano un pesante fardello (ah! beata incoscienza!).
Sono trascorsi 10 anni di nuove città da vivere, nuove case da abitare, amici da amare, colleghi da stimare, giornate pesanti da sopportare e bei weekend per rilassarsi.
E oggi, a guardami, sono ancora un po' più donna di ieri. Sono diventata quel genere di donna che, come mia madre, alla sera, armata di pentola e bilancia, prepara i bignè per il giorno dopo.
Nel mescolare farina, burro e uova, mi sono sentita un po' lei; nel godere del buon profumo di forno che si propaga per casa (in 50 mq si fa in fretta!); nell'impacchettare dolcemente perchè il frutto di questo "lavoro" non si rovini; nel gioire dei complimenti ricevuti dagli assaggiatori :)
Questo quindi è il post dei miei 28 anni: fantastici bignè ripieni di crema pasticcera... I colleghi hanno gradito!

domenica 27 luglio 2014

Mazzetti di seppia e prosciutto crudo

E dopo la leccornia di ieri (paccheri con vongole, seppie e bottarga), che ce ne facciamo delle altre due seppie rimaste? Chi l'ha detto che carne e pesce non possono stare insieme? Eccoli qui abbracciati in una ricetta superveloce! :)

sabato 26 luglio 2014

Paccheri con vongole, seppie e bottarga

Adoro le riviste di cucina, quelle piene di tante foto e ricette di stagione, con la spiegazione di tutti i passaggi necessari per prepararle.
Quando ero piccola, mia madre le sfogliava incuriosita e piegava gli angolini delle pagine di maggiore interesse (adesso naviga tra i blog di cucina; brava mamma, sono fiera di te! :D ).
E' stata Paola a farmi conoscere "La Cucina Italiana", facendomi approfittare della sua invidiabile collezione, e così da qualche tempo sono anch'io un'abbonata.
Sulla mia copia di luglio c'era un angolino piegato che speravo di poter riprodurre presto, ed oggi è stato il momento!

sabato 19 luglio 2014

Minestra di "cucuzza longa"

Se questo blog fosse una rivista di cucina, e se questa rivista avesse delle rubriche tematiche, la ricetta che vi posto oggi rientrerebbe nella rubrica "Sapori d'infanzia". 
La "cucuzza longa" è una tipica verdura estiva siciliana, facile da reperire in qualunque banco di frutta e verdura, se siete in Sicilia (!), ma sconosciuta ai più fuori dalla mia bella isola.
La zia Maria la preparava accompagnata dalle patate; il nome della preparazione era "cucuzza a cucurrummau" (o qualcosa del genere) che io ho sempre trovato molto divertente!
Le mie nonne invece la cucinano da sola, o con l'aggiunta della pastina, immersa in un brodo bollente che sembra sfidare le papille gustative in quelle calde domeniche d'estate.
Quella che ho visto oggi al Mercato di Piazza Madama non è la cucuzza longa originale, ma si avvicinava molto e non ho resistito.
Tornata a casa, ho chiamato Nonna Maria per chiederle tutti i trucchi del mestiere per un'ottima minestra di cucuzza. La Nonna ha approvato l'idea: "brava specciu miu, falla 'ca sapi bella!".

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